apeblogger con vino 9.9 Cantina La Contessa

Metti una sera di mezza estate a Milano, piazza Sant’Ambrogio e… una vigna?

Sì, al Milano Wine Garden proprio dietro la chiesa, all'interno dell’Oratorio della Passione della Basilica di S. Ambrogio, è stata impiantata una vigna. Originale idea per un fuori EXPO, ricordo dei tempi difficili del dopo guerra, quando le aiuole pubbliche divennero aiuole produttive, odierna fascinazione del ritorno verso la Terra, madre che dona cibo a chi se ne prende cura. 

Mi trovo in questa suggestiva ambientazione grazie all'invito all'apeblogger (aperitivo per wine-blogger), da parte di Alessia Berlusconi @AlessiaBerlu neo-vignaiola molto social, col pallino di produrre un vino a bassa gradazione alcolica.

Quale sia il confine tra genio e follia nella pittura lo scopro andando alle mostre, nell’arte della vinificazione lo scopro andando alle degustazioni.

Il vino in fondo non esiste in natura, è frutto del progetto e del lavoro delle persone, che trasformano i prodotti di un territorio. Magnifica espressione dello stile di cantina.

Ed ecco che Alessia Berlusconi, determinata a realizzare la sua visione del vino, cercando la vigna adatta, trova l’azienda La Contessa a Capriano del Colle in provincia di Brescia.

Poi seleziona l’enologa con cui elabora il progetto 3+3:

- produrre un vino da 3 parcelle di vigna, con uve marzemino,

- vinificate in 3 momenti diversi della maturazione delle uve.

La prima parcella è vendemmiata a fine agosto, quando gli acini sono ricchi di acidità, che dona freschezza al vino e scarsi di zuccheri da trasformare in alcoli, per garantire la bassa gradazione alcolica.

La seconda parcella è vendemmiata quando le uve raggiungono una piena maturazione tecnologica, con un equilibrato rapporto tra zuccheri e acidi e significativi precursori aromatici.

Infine la terza vendemmia, quasi tardiva ad ottobre, a perfetta maturazione fenolica, consente agli acini di concentrare quegli antociani che garantiranno al vino un accattivante color porpora e gli daranno struttura uniti ai tannini.  

Ecco fatto il vino 9.9, un vino social pop, come lo definisce la sua ideatrice, giovane da bere giovane, dal profumo vinoso , con una gradazione che, come suggerisce il nome, non supera i 10 gradi alcolici, al contrario della maggior parte dei vini che vanno da 12,5 % a 13,5 % o dei grandi rossi da meditazione che hanno un titolo alcolometrico volumico (usando la terminologia tecnica) che va ben oltre.

Con questo vino 9.9 non vogliamo meditare da soli davanti al caminetto acceso, ma ci troviamo in compagnia a chiacchierare spensierati, in una notte di mezza estate a Milano, piluccando gli ottimi salumi Pasini proposti dalla nostra ospite.

Progetto riuscito, brava Alessia!

 

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1 Commento

Marco
Marco

November 01, 2015

Certo che voi milanesi… con questa Milano da bere….

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