Intervisto Georg Weber, cantina Monteverro

continua la serie di interviste ai vignaioli che per me sono persone appassionate, che progettano un territorio e lo trasformano per produrre un piacere.

Georg Weber, patron della cantina Monteverro, produce vini rossi in Maremma, con vitigni internazionali.

Cosa mi è piaciuto di lui? L'ambizione di produrre vini d'eccellenza, perché coltivare sane ambizioni incentiva a migliorare se stessi e il mondo in cui tutti viviamo. 

Vignaiolo di oggi è:  

GEORG WEBER  

Cantina:

MONTEVERRO

Georg Weber cantina Monteverro

Raccontami di te: 

Sono da sempre un grande amante del vino e il mio sogno era produrre vini d’eccellenza, che potessero essere annoverati tra i grandi d’Italia. Ci vuole lungimiranza, ma anche una certa dose di ambizione!

Cos’è per te il vino: 

Il vino è affascinante, arricchisce i sensi, unisce le persone, è convivialità… quante volte attorno a una bottiglia di vino si fanno le migliori discussioni.

In che modo la vita ti ha portato a produrre vino?

La mia grande passione per il vino ha fatto nascere in me la voglia di diventare produttore. Finita l’università, ho pensato fosse il momento giusto e così è iniziata l’avventura Monteverro.  

Cosa ti appassiona del tuo lavoro?

Adoro il fatto che la natura ci regali un prodotto così meraviglioso, che crea legami e solletica i sensi. Mi piace l’idea che per decenni si può continuare a degustare questo prodotto straordinario, seguirne l’evoluzione. E ogni annata è una sfida che si rinnova.

Qual è il tuo progetto sulla tua vigna?

Ogni anno che passa, le nostre viti migliorano la loro produzione e questo lo trovo esaltante. Alla fin fine siamo una cantina giovane, quindi ogni anno in più è un regalo.

Il tuo è un vino di tradizione o innovazione?

Con i miei vini non penso di inventare nuovi mondi, li vedo più come vini della tradizione. Ma il fatto che nel Sud della Maremma non ci sia una grandissima tradizione di vini rossi di qualità, ci rende in un certo senso innovativi.  

Qual è il vino che produci che ti dà più soddisfazioni e perché?

Questa è una domanda difficile, perché ogni vino ha una sua personalità e qualcosa che mi entusiasma. Del Terra di Monteverro adoro l’accessibilità, il Tinata mi conquista con i suoi aromi speziati e di macchia mediterranea, lo Chardonnay è fresco ed elegante, Monteverro è un vino di grande complessità!

Monteverro

Scheda del vino

MONTEVERRO

Tipologia : fermo, secco

Terreno e Microclima:   argillo-calcareo con grossi ciottoli erosi, i vigneti si estendono in zona collinare a pochi Km dal mare. La continua brezza marina ci aiuta a moderare le temperature estive e a mantenere viti e grappoli sani.

Tipologia di allevamento della vite: cordone speronato e guyot semplice

Denominazione:  Igt Toscana rosso

Zona di produzione: Maremma

Regione: Toscana

Vitigni: 40 Cab. Franc, 35% Cab. Sauvignon, 20% Merlot, 5% Petit Verdot

Gradazione: 15 alc. Vol

Acidità:  4,76

Zuccheri residui: 1,09 g/l

Vinificazione: in tino inox e in parte in barrique

Affinamento: 24 mesi barrique  con 80% legno nuovo

Descrizione organolettica:

Colore: Rubino scuro intenso e impenetrabile con tocchi di porpora

Profumi: Splendido naso di ribes nero, ciliegia scusa, mirtilli, fragole macerate con finale speziato

Gusto: Attacco equilibrato con tocchi di frutta scura matura, cassis, su trama tannica granulare e sentori di ciliegie al cioccolato

Temperatura di servizio: 14- 15 in estate/ 15-16 in inverno; aprire la bottiglia un paio di ore prima di servire

N° di bottiglie / anno: 17.640 bottiglie, 627 Magnum – 240 Doppi Magnum – 100 Imperiali - 10 Salmanazars

Prezzo consigliato in enoteca: €.  115

Abbina il tuo vino a:

un cibo   

keep it simple - Monteverro con un bel pezzo di bistecca alla griglia ed erbe aromatiche maremmane che rimandano alla paletta aromatica di Monteverro. E questo vino, dal canto suo, accompagna il taglio di carne con la sua complessità ed eleganza

un luogo da visitare

il Belvedere, all’interno del nostro vigneto, è un punto panoramico che volge verso l’Argentario e dà le spalle alla profumata macchia, un posto magico, specialmente al tramonto: di fronte a sé la libertà del mare,  in cui vedo l’evoluzione del vino, dietro di sé la macchia che è nel DNA del vino, ne è radice, origine

un’opera d’arte

Un Uomo che guarda – una fotografia di Felice Andreis del 1932 – un uomo in piedi su una falesia ad Ansedonia guarda la calma del mare dell’Argentario. E’ una fotografia che infonde un senso di pace ma ha allo stesso tempo ha una grande forza, espressione e libertà.

un brano musicale

My way di Frank Sinatra: ho creato Monteverro “My way”. Crediamo nei classici, nella tradizione e negli evergreens.

un libro o una poesia

la poesia „Gradini“ di Hermann Hesse si adatta bene alla mia storia personale, a come è nata Monteverro e come, nei miei desideri, dovrebbero essere i miei vini:  liberi, pronti ad affrontare nuove situazioni, a lasciare andare ciò che è noto, a provare nuove strade.

un proverbio

Il vino è poesia imbottigliata - Robert Louis Balfour Stevenson
(1850 - 1894), scrittore  e poeta scozzese. 
Il nostro Monteverro deve rendere le persone felici, deve ammaliare, proprio come la poesia, con toni tenui, eleganti ma ricche di contenuti!
Oppure, per dirla alla Oscar Wilde: il meglio o niente!

 

Consigliami una manifestazione sul vino

Terre di Toscana, è a Camaiore a fine febbraio: una vera panoramica delle eccellenze di Toscana!

per maggiori info sulla cantina vai al sito  www.monteverro.com

 

  

Viaggia nel mondo del gusto con i VIDEO CORSI DI DEGUSTAZIONE VINO ... cogli l'attimo!

ilvinoconadri

segui i miei consigli anche su

f  twitter  GialloZafferano


Leave a comment

I commenti devono essere approvati prima di essere visualizzati.