We Women for Expo - ricetta pasta con le zucchine fritte e vino bianco

Aderisco volentieri al progetto di We Women for Expo      rilanciato da WIP Woman in Power, nviando la mia ricetta.

Più che una modalità di preparazione di un piatto, è l'invito allo stile di degustazione.

Evocando i miei ricordi di bimba, mi piace trasmettere la mia voglia festante di mangiare, parabola di come degusto la vita. La scoperta giocosa del cibo fatta da bambina. Il primo boccone, il migliore di tutto il pasto, quando da giovani ci apriamo alle prime esperienze, il primo bacio, la prima serata da soli con gli amici. L'abbinamento con il vino, che rende tutto più gustoso. Poi tutti gli altri bocconi, perché la vita è da assaporare fino in fondo e io l'ultimo boccone, me lo pappo!

 

Torno da scuola e corro sul balcone. La città si distende sotto i miei occhi, più in là le spiagge di sabbia finissima si interrompono contro quelle di pietra lavica. Quiete e terremoti, sole e mare. Il vulcano, dove cantano le cicale, la città, dove rombano le auto.

I nonni hanno cucinato la mia pietanza preferita, pasta con le zucchine fritte. La zia, piccola e rotondetta, scola i maccheroni al dente e li distribuisce nei piatti. La nonna, bionda, alta e magra, col cucchiaio prende le zucchine, fritte in padella con olio di oliva comprato al frantoio e le deposita delicatamente sui maccheroni. Le zucchine devono essere quelle chiare, che sono dolci, tagliate non troppo sottili, per restare più morbide.

Il nonno, papà ed io aspettiamo a tavola. Il profumino arriva già fin qui. La nonna versa anche un po’ di sughetto di frittura e insieme alla zia porta i piatti in tavola. Ognuno grattugia un po’ di ricotta salata sul proprio piatto. Grattugiata fresca è più buona. Il profumo della ricotta salata che si scioglie sopra la pasta si fa da saporito a succulento.

Il mio attacco al piatto è lento, mi piace prolungare l’attesa, pregustare e solo dopo gustare.

Infilzo un maccherone bianco, scondito, rimasto sul bordo del piatto e lo strofino su una zucchina, così che assorba aromi, sapore e colore. Un primo assaggio di ciò che sarà. Il maccherone, ormai verdolino, resta bello dritto infilzato alla forchetta, ma non è rigido, rivela la sua morbidezza. In bocca ne ho la conferma: la croccantezza sotto i denti è perfetta, è cotto al punto giusto, né crudo dentro, né molle fuori. Le zucchine saranno dolci.

Infilzo una zucchina e un maccherone bianco. La zucchina deve restare sopra per non sfaldarsi ed essere ben compatta.

E’ il boccone migliore di tutto il pasto.

La zucchina è gratinata dalla ricotta salata che si è  ammorbidita sopra. In bocca la dolcezza della zucchina si espande e si rivela sempre più buona quanto più la sminuzzo col maccherone sotto i denti. Il resto del piatto sarà una lode a questo boccone. Alterno bocconi carichi di condimento con altri più basici.

E’ una sinfonia di sapori, come le note dell’opera lirica che ho visto col nonno al teatro Bellini. La musica partiva piano e sussurrata, per poi crescere e culminare nel fragore dei tamburi e dei piatti che mi hanno spaventata. Poi tornava dolce e quindi ancora impetuosa.

Papà mi guarda e sorride sorseggiando il suo vino. Mi chiede se voglio annusarlo, mi fa inumidire le labbra, che lecco curiosa, per sentire il sapore di questa strana bevanda. Mi spiega che è un blend tra due vitigni della zona e un vitigno francese e mi racconta dell’esterofilia dei siciliani, abituati alle dominazioni, che hanno imparato ad accogliere, ma non si trasformano. Sempre uguali a se stessi, nel perenne cambiamento dei secoli. Ecco che si rappresentano nel vino, sposando due vitigini autoctoni con uno internazionale. Contrasti, meravigliosi contrasti. Io lo ascolto affascinata, non capisco tutto quello che dice, ma annuso i profumi del piatto e quelli del vino, che si compongono in un bouquet aromatico e complesso.

Ho finito tutta la pasta. Mi sono lasciata una sola zucchina nel piatto, l’ultima per chiudere in bellezza. Me la pappo. Che buona.

 

questo racconto si ispira e trae spunto dal mio post Sicilia grecanico

il viaggio nel gusto, continua con i miei video corsi di degustazione vino online: scopri come gustare la vita!


2 Commenti

Prisca
Prisca

March 16, 2016

Ho cercato di seguire il tuo consiglio … niente pasta con le zucchine nei ristoranti che ho provato, quindi ho deviato sulla pasta alla Norma, con le melanzane e ho abbinato il Grecanico (quello l’ho trovato).
A me sembra un buon abbinamento.
Che ne dici?
Grazie
Prisca

PS SICILIA BELLISSIMA !!!, VINI intensi, luce vivida, mare profumato, gente socievole, calore in tutti i sensi, anzi tutti i sensi risvegliati.

Marco
Marco

November 01, 2015

Bel post e bel posto

Leave a comment

I commenti devono essere approvati prima di essere visualizzati.