i vini delle Signore della Valcalepio

Oggi faremo un giro sulle colline dove il fiume Oglio, abbandonando il lago d’Iseo per creare il microclima adatto ai vigneti della Valcalepio.

vigna in valcalepio

La Valcalepio è molto estesa, comprende le colline a nord-ovest di Bergamo e si adagia fino alle sponde sud-ovest del lago d’Iseo.

Il clima è protetto dalle Alpi Orobie a Nord, che fanno da quinta paesaggistica. E’ forse per questa confermazione mitigata, dal clima buono, che l’origine del nome si fa risalire al greco Kalos Epios, termini rafforzativi che individuano il luogo “buono e favorevole”.

castello di Calepio

Anche in queste aree furono per primi i Romani che probabilmente insediarono il castrum di Calepio e piantarono le prime vigne. Nel periodo carolingio dell'Alto Medioevo furono costruiti il castello di Calepio e quello di Tagliuno, che meritano una visita, come anche i dipinti di Lorenzo Lotto .

Nelle vigne della Valcalepio vengono tipicamente allevati vitigni internazionali.

Per il Valcalepio rosso il Merlot e il Cabernet Sauvignon, i cosiddetti "tagli bordolesi" perchè questi vitigni, insieme al Cabernet Franc, sono allevati nelle vigne intorno a Bordeaux, per produrre vini rossi tra i più prestigiosi al mondo.

Per il Valcalepio bianco invece si usano i vitigni Pinot Bianco e Pinot Grigio e soprattutto lo Chardonnay, famoso per essere il protagonista indiscusso dei più rinomati vini del mondo: i famosi vini di Borgogna bianchi e, in assemblaggio con il pinot noir e il pinot meunier, per la produzione di Champagne.

I produttori della zona stanno alzando sempre di più la qualità dei prodotti, con attente lavorazioni sia in vigna che in cantina.

L'associazione delle “Signore della Valcalepio” conta 16 socie fondatrici. 

le signore della valcalepio

Otto produttrici di vino: Giancarla Bonaldi (Cascina del Bosco, Sorisole), Vanna Buelli Balestrieri (La Rocchetta, Sarnico), Luciana Cancelli (Eredi Cancelli, Cividino), Domizia Frattini (azienda Frattini, Adrara San Martino), Elena Gatti (azienda Bertoli, Tagliuno), Cristina Kettlitz (Tenuta Castello, Grumello del Monte), Rossella Masper (azienda Frontemura, Bergamo), Marta Mondonico (Le Mojole, Tagliuno). Due ristoratrici: Irina Cingolini e Alessandra Vespasiano (Al Pozzo Bianco, Bergamo). Tre sommelier: Roberta Agnelli di Cisano Bergamasco, Nives Cesari di Ponte San Pietro, Annamaria Belotti di Caprino Bergamasco.

L’elenco si chiude con Daniela Rubis di Zogno, docente e maitre; Silvia Tropea Montagnosi di Bergamo, scrittrice e studiosa di alimentazione; Elena Miano di Bergamo che si occupa di enogastronomia e uffici stampa.

Il vino rosso della Valcalepio, se affinato in legno, offre profumi di frutta matura, erbe aromatiche con lievi speziature, adatto ad essere abbinato ad una tagliata di carne con scaglie di Tartufo nero dell'Alto Sebino che, pur non essendo pregiato come il famoso tartufo bianco d’Alba, risulta aromatico e tipicamente profumato.

Per un giro alla scoperta delle cantine della Valcalepio, ogni anno ai primi di novembre si svolge la manifestazione “Andar per vigne in Valcalepio”, mentre a maggio si rilancia con “Cantine aperte” .

Saluto con un aforisma di Molière: Grande è la fortuna di chi possiede una buona bottiglia, un buon libro, un buon amico.

 

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