Genova wine festival 2 e 3 marzo 2019

Stimolate le papille gustative, venite a Genova a degustare vini difficili da trovare in giro!
Al Genova wine Festival 2019 ho trovato i vini dei produttori liguri, che disegnano le vigne tra mare e montagna con cura e passione. 
genova wine festival 2019

genova wine festival

Sono partita da Bruna Pigato, che ero andata a trovare qualche mese fa direttamente in cantina.
Consiglio assolutamente di andare a trovare Francesca e il marito per capire bene quanto il terroir incida sullo spettro gusto-olfattivo e sulla struttura del vino.
Mi ha molto appassionata il loro U Baccan, traduzione di "il capo famiglia". Una selezione da vigne di pigato di oltre 50 anni, complesso, con sentori di frutta esotica, agrumi e pesca e note di erbe aromatica e macchia mediterranea. 
Bruna Pigato by ilvinoconadri

bruna pigato

Mi ha poi attratta il banchetto di degustazione del Moscatello di Taggia  Vi consiglio di leggere la storia dell'associazione che lo sta riscoprendo e amorevolmente riportando in vigna, in cantina e ai nostri palati curiosi. 
Si tratta di un clone di uva moscato che era molto in voga nel cinquecento e che, per una flessione del mercato a favore dell'olivolcolutra e poi con l'invasione della fillossera, era praticamente sparito.
I vini che ho degustato sono davvero interessanti,  mi sono piaciuti soprattutto vinificati fermi e secchi. Naturalmente mantengono una forte componente di profumi primari, dati dall'aromaticità del vitigno, con importanti marcatori floreali e di erbe dell'orto.
Bella acidità nella versione "vendemmia tardiva" e "passito", per equilibrare l'alto residuo zuccherino. Vini con maggiore struttura e complessità aromatica.
    
moscatello di taggia

moscatello di taggia

Proseguendo per i banchetti ho incontrato Vis Amoris, che mi ha guidata in una degustazione di tutta la gamma dei suoi magnifici Pigato.
Devo ammettere che questo vitigno mi intriga molto, per la capacità che hanno i viticoltori di declinarlo in varie versioni e proporlo fermo o spumantizzato.
Il terreno argilloso con presenza di scisto nelle vigne, apporta note eleganti di idrocarburi ai vini, rendendoli molto complessi. 
Ottima palatabilità... si dice così quando il palato ringrazia?
Ho apprezzato molto il suo spumante Zero,  a cui 60 mesi sui lieviti offrono una bollicina carezzevole, nonostante non sia addizionato con liqueur de dosage e quindi non abbia zuccheri aggiunti. L'affinamento prolungato crea complessità sia al naso che in bocca. Uno spumante da bistecca, al pari di alcuni ottimi champagne prodotti dai cugini d'oltralpe.
 vis amoris

vis amoris

Spero di aver suscitato la curiosità di venire a genova a scoprire anche gli altri espositori. E non ho parlato degli ottimi cibi gourmand, liguri, che si possono degustare al festival, perchè bisogna proprio venirli ad assaggiare con le proprie papille gustative!
Genova wine festival 2019
  
La manifestazione è organizzata dall'associazione culturale Papille Clandestine e Intravino.
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1 Commento

Carlo Colombo
Carlo Colombo

March 24, 2019

Complimenti per la recensione. Se poi avrai tempo (ma penso che tu lo avrai già avuto) prolungati verso l’estremo ponente e vai nell’entroterra tra Bordighera e Ventimiglia nella DOC Dolceacqua. Il Rossese è uno spettacolo. Vari eccellenti produttori tra cui il mio caro amico Maurizio Anfosso di Ka Mancinè.
Saluti
Carlo

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