Godere con sobrietà: Marchesi di Barolo

Mi piacerebbe tanto aver coniato questa frase: GODERE CON SOBRIETA'. In realtà non è mia ma di Ernesto Abbona, discendente di una storica famiglia piemontese, che si innesta nella prestigiosa tradizione del Barolo e della cantina Marchesi di Barolo.

 

Ernesto Abbona Marchesi di Barolo e Adri ilvinoconadri

Ernesto Abbona e Adri

Ci sono vini che seguono le mode, il barolo la moda la fa ed è una moda senza tempo. 

Complice del mio fortunato incontro  con Ernesto Abbona è stata la VI edizione di Bottiglie Aperte a Milano ad ottobre. Una delle 17 Masterclass di questa wine bussines experience era proprio dedicata ad una verticale della Cru di Barolo Sarmassa, con le annate storiche 2010, 2000, 1990, e 1980, presentate da Ernesto Abbona in compagnia di Daniele Cernilli

Abbiamo degustato, ognuno in religioso silenzio, le quattro annate di barolo Sarmassa, poi si è avviata la discussione.

Per primo ho portato al naso il barolo Sarmassa 1980, un vino ancora così presente, nei suoi 37 anni, complesso, inaspettato... ne resto commossa.

Mi tornano alla mente i versi del poeta..."ogne lingua devèn, tremando, muta e li occhi no l'ardiscon di guardare". Come Dante resta stordito davanti alla donna sua, così anch'io resto in contemplazione di questo vino.

La complessità dei profumi terziari è come una visita al tesoro della corona. I profumi si disvelano come pezzi rari, uno per volta, con vereconda eleganza.

 

degustazione barolo Sarmassa Marchesi di Barolo a Bottiglie Aperte

Il leitmotiv dei profumi è il sottobosco. Ci sono i fiori, la rosa canina e la violetta di bosco. I frutti in confettura, la prugna, la mora, le bacche rosse. Non mancano le spezie, il tabacco, il cacao e poi i funghi, un bastoncino di liquirizia che rinfresca e infine lievi sentori minerali.   

Potrei passare ore ad ascoltare cos'ha da dirmi questo vino.

Chissà forse anche per questo non ho scritto subito questo articolo. L'ho maturato pian piano... per non bruciare nell'attimo fuggente ogni esperienza, fissare nella memoria la degustazione e raccontarla nelle parole di un blog.

In fondo cos'è il lusso se non il privilegio di prendersi il proprio tempo?

 

Il colore lo vedete bene alla fine del video qui sotto: un colore granato con riflessi aranciati, che denota la vitalità ancora sorprendente di questo Barolo. 

 

Vitalità che il Barolo Sarmassa 1980 conferma anche all'esame gusto-olfattivo.  Il vino viaggia in profondità e a lungo, come sa fare solo un vino nobile, dotato di grande eleganza. Non esplode in bocca, perché è davvero la sobrietà  lo stile del Barolo, un vino sabaudo, dalle buone maniere, che non si lascia tirare per la giacchetta dalla moda del momento. 

Niente barrique per essere più gradevole e vendibile in breve tempo ma solo botti grandi, come da antichissima tradizione. Niente furbizie, niente lustrini, non è bigiotteria, né paccottiglia: è un gioiello vero.  

Avendo degustato altri Barolo che in quegli anni furono piegati alla moda della barrique, tradendo un po' se stessi e arrivando oggi un po' bolliti, ossidati e sul viale del tramonto, mi commuove avere nel calice un vino a cui è stato concesso il lusso di prendersi il proprio tempo.

VERTICALE BAROLO SARMASSA MARCHESI DI BAROLO

Non deve essere stato facile fare questa scelta per un tempo così lungo, 25 - 40 anni fa, perchè oltre ad essere "sogno" e "status simbol", il vino è un "prodotto commerciale", da vendere per ottenerne un profitto.  Le strategie commerciali si scontrano spesso con le mode effimere.

Non deve essere stato facile avere ben chiaro "chi sono" "cosa faccio" "come lo faccio" "perchè" e... "per chi".

Queste considerazioni aggiungono valore al Barolo Sarmassa 1980 di Marchesi di Barolo, perché mostrano il coraggio di chi lo ha voluto così, di chi ha avuto la forza di non cedere alla voglia di fare un "make up", scegliendo invece di presentarsi con il proprio volto, la propria storia, seguendo con fermezza il solco della propria identità.

Alla fine della degustazione chiedo dunque ad Ernesto Abbona come abbia fatto a scegliere di seguire l'identità del suo Barolo e lui mi risponde che il vino bisogna goderselo, che è importante godersi la vita.

Alla parola "godersi la vita" associamo spesso immagini lascive, di gente che eccede e si lascia andare agli istinti più bassi, invece ecco la frase magica: godere con sobrietà.

Ecco come ha fatto, ecco la chiave!

Se questa è la filosofia di Ernesto Abbona, sono la gioia, l'amore, la festa, l'autenticità, l'eleganza, gli ingredienti speciali del suo Barolo... un vino fatto per godere con sobrietà... più piemontese di così, non riesco ad immaginarlo. 

 
Impara subito a goderti il vino con sobrietà,
con le tecniche di degustazione spiegate nei miei video corsi online.
Chiare, semplici, a casa tua o dove vuoi, da solo o con gli amici. 
VIDEO CORSO DI DEGUSTAZIONE VINO ON-LINE

corso degustazione vino
seguimi anche su  Facebook  Twitter  Instagram
e sul blog di giallozafferano per consigli di abbinamento cibo e vino.

Articoli che possono interessarti:
tecniche di degustazione vino online: si può fare 

 

 

 

 


1 Commento

Ivan Rossi
Ivan Rossi

November 07, 2017

Il Barolo è il mio vino preferito!
Beata te che hai avuto la possibilità di fare una degustazione verticale!

Leave a comment

I commenti devono essere approvati prima di essere visualizzati.