profumo del vino e meccanica quantistica dell'olfatto

Cosa c’entra l’odore del vino con la meccanica quantistica?

Mi hanno spiegato che ciò che percepiamo come odore è dato dalle molecole odorose. In un altro post ho chiarito perché possiamo sentire nel vino strani profumi di smalto e pipì di gatto

Ogni molecola ha una sua forma specifica che, quando inspiriamo, va ad incastrarsi nei recettori presenti nel nostro naso, come se fosse una chiave che entra in una serratura. Ad ogni recettore la sua molecola. Il recettore poi invia impulsi nervosi al cervello e il cervello associa il ricordo di un'esperienza. Attraverso questi meccanismi noi impariamo a riconoscere un odore.

odori del vino e fisica quantistica dell'olfatto

La teoria che spiega come percepiamo gli odori, basata sulla forma delle molecole che si incastrano come chiavi in una serratura nei recettori del naso, risale agli anni ’50.

Il professor Luigi Moio, nel suo libro Il respiro del vino, spiega molto chiaramente tale meccanismo e gli esprimenti condotti in questi anni, applicati a capire come il naso umano percepisce i profumi del vino e decodifica le molecole odorose da esso sprigionate.

Non è la quantità di molecole, ma la loro caratteristica che ci fa percepire un odore come molto intenso oppure lieve. E anche il mix di molecole viene percepito dal naso umano con una decodifica diversa da quella che ne offre un rilevatore chimico di molecole.

L’odore che percepiamo viene decodificato dal nostro cervello e associato ad oggetti, fiori, frutti, animali e persone di cui abbiamo fatto esperienza. Pertanto le molecole odorose sprigionate dalla rosa o dalla mandorla, ad esempio, ci ricordano la rosa e la mandorla anche quando sono presenti in un vino e da esso sprigionate.

Fin qui mi sembra tutto chiaro: molecola diversa, odore diverso.

Però la molecola del cianuro, che ha una forma diversa da quella della mandorla, al nostro olfatto viene percepita come simile alla mandorla. Perché il cianuro odora di mandorla?

Anzi, perché i recettori del nostro naso percepiscono l’odore di cianuro in modo uguale all’odore della mandorla, se la forma delle due molecole è diversa?

 

Jennifer Brookes meccanica quantistica

 

La dott.ssa Jennifer Brookes della University College of London, sta compiendo esperimenti per trovare una risposta a questa domanda, applicando la meccanica quantistica.

Ne parla un interessante servizio trasmesso da Rai Scuola, che consiglio vivamente di guardare, che spiega come i legami che tengono insieme i composti chimici di cui sono fatte le due molecole (cianuro e mandorla), emettano le stesse vibrazioni o onde quantiche.

La teoria quantistica dell’olfatto è basata sui legami vibranti tra gli atomi e sostiene che ciò che noi esseri umani percepiamo è il comportamento ondulatorio delle molecole odorose.

Le molecole quantistiche contengono elettroni che, quando saltano da un atomo all’altro, vibrano. Cianuro e mandorla hanno forme diverse, però i legami chimici tra i loro atomi producono vibrazioni alla stessa frequenza.

 

profumo del vino e meccanica quantistica

 

Il cervello decodifica il comportamento ondulatorio delle molecole odorose, così come decodifica le onde sonore o quelle visive.

Per riassumere pare che le due molecole di forma diversa, emettano le stesse vibrazioni e che siano le vibrazioni ciò che alla fine viene decodificato dal cervello.

Quindi noi percepiamo le onde quantiche profumate emesse dagli oggetti, dai fiori, dai frutti, dalle spezie e dal vino e il nostro cervello le abbina alle nostre memorie olfattive, ovvero alla nostra esperienza personale.

Non è meraviglioso scoprire che le nostre emozioni olfattive sono date dal moto ondulatorio che governa l’universo?

 

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