Enoturismo e degustazione

Marchesi di Barolo: godere con sobrietà

Mi piacerebbe tanto aver coniato questa frase: godere con sobrietà. In realtà non è mia ma di Ernesto Abbona, discendente di una storica famiglia piemontese, che si innesta nella prestigiosa tradizione del Barolo e della cantina Marchesi.

La degustazione verticale  della Cru di barolo Sarmassa di Marchesi di Barolo in occasione di Bottiglie Aperte a Milano, è stata un'esperienza che non potrò dimenticare.

verticale di barolo Sarmassa Marchesi di Barolo

Impara anche tu a godere il vino con sobrietà, con le tecniche di degustazione spiegate nei miei video corsi online. Chiare, semplici, a casa tua o dove vuoi, da solo o con gli amici.

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Giorgio Pelissero vigna in Barbaresco

In gita nelle Langhe, faccio visita a Giorgio Pelissero, prestigiosa cantina di Barbaresco

 

leggi anche la mia intervista a Giorgio Pelissero e con i miei video-corsi impara le tecniche per degustare i meravigliosi rossi delle Langhe.

 

Barbaresco Giorgio Pelissero

Vieni a degustare i grandi vini della cantina Pelissero a Vignaioli in Villa Arconati il 23 ottobre

vignaioli in villa arconati

#vinoMadeinItaly con Donatella Cinelli Colombini, Isabella Pelizzatti Perego, Cristina Oddero

Funziona esportare il brand #vinomadeinItaly oppure ogni azienda deve tentare di promuoversi da sola o attraverso il Consorzio? Ecco le opinioni di 3 imprenditrici del vino italiano: Donatella Cinelli Colombini, Isabella Pellizzatti Perego, cantina AR.PE.PE e Cristina Oddero.

 Donatella Cinelli Colombini, Isabella Pelizzatti Perego, Cristina Oddero

Viaggia con i miei VIDEO CORSI DI DEGUSTAZIONE VINO on-line.

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Vino Sauvignon e i risotti di chef Bosotti

Durante l’evento Delizie a villa Arconati ho avuto l’occasione di degustare alcuni famosi risotti dello chef Maurizio Bosotti, che per l’occasione ha tenuto delle lezioni di cucina e svelato alcuni importanti trucchi del mestiere.

Mi ha molto stupita l’estro con cui lo chef ha ideato nuovi abbinamenti nei risotti proposti. In particolare il risotto con crema di peperoni, burrata e bagna-caoda.

 

 

Un piatto che rappresenta bene lo stile italiano, visto che la burrata è un formaggio prodotto con di latte di bufala o di mucca, nella Murgia e in particolare ad Andria, nel tacco pugliese del nostro stivale. I peperoni sono coltivati nelle zone calde del mar Mediterraneo, ma sono originari del Sud America. La bagna-caoda, che significa “salsa calda”, tipica della cucina piemontese, è a base di aglio, olio e acciughe dissalate, anticamente provenienti dagli scambi commerciali con la vicina Liguria. Il riso, pianta asiatica forse introdotta in Italia da Marco Polo, nella varietà Carnaroli è prodotto a Pavia, Novara e Vercelli. Questo piatto mi racconta della vocazione degli italiani verso le grandi esplorazioni, i commerci e la curiosità verso gli altri. Noi italiani non siamo mai stati chiusi nel nostro paesello, ma ci siamo aperti a conoscere il mondo e ad accoglierlo anche nella nostra cucina.

Analizzando il piatto, incontro il sentore “erbaceo” dei peperoni, a base del piatto, ridotti ad una crema delicata e morbida. La burrata ha il ruolo di rinfrescare molto il gusto, grazie alla tendenza dolce del latticino che ben si contrappone al gusto deciso, sapido e persistente della bagna-caoda. Il risotto è nel complesso morbido e vellutato, mantecato con dosi generose di burro, sapido e fresco.

Che caratteristiche dovrà avere il vino per esaltare il gusto di questo risotto proposto dallo chef Bosotti?

Non avrò bisogno di un tannino astringente, che asciughi la bocca, quindi non scelgo un vino rosso, ma lo voglio bianco. Non mi serve nemmeno una spiccata acidità nel vino, perché non ho bisogno di sgrassare la bocca. Quindi non voglio un vino giovane che abbia fatto solo acciaio, preferisco un vino che abbia visto un piccolo affinamento in legno. Voglio un vino con una bella morbidezza che bilanci la sapidità della bagna-caoda e si sposi con la tendenza dolce degli altri ingredienti.

Perché cibo e vino dialoghino al meglio, scelgo un sauvignon blanc, vinificato nella zona di Bordeaux, a sud ovest della Francia, che abbia respirato i venti iodati oceanici. Qui il sauvignon blanc sviluppa, in forma elegante, il suo tipico marcatore erbaceo di peperone e foglia di pomodoro, dato dalle metossipirazine contenute nell’uva, che ben si sposa con la crema di peperoni a base del risotto.

Data la vocazione internazionale del piatto, un vino francese questa volta ci sta.

 

Per saperne di più sul vino e su come abbinarlo al cibo, segui i miei video-corsi di degustazione vino online.